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Cannule usate per operazioni su bebè o cannule di aspirazione erano difettose

KEYSTONE/GEORGIOS KEFALAS

(sda-ats)

Swissmedic ha inflitto una multa agli ospedali universitari di Zurigo e Basilea nonché all'ospedale cantonale di San Gallo.

Questi nosocomi non hanno informato l'istituto svizzero dei prodotti terapeutici circa la presenza nei loro locali di materiale difettoso e quindi pericoloso per i pazienti.

Tali ospedali hanno gravemente violato il loro obbligo di notifica, ha indicato oggi all'ats la portavoce di Swissmedic Danièle Bersier, confermando un'informazione pubblicata da diversi media.

I prodotti interessati comprendono tra l'altro cannule usate per operazioni al cuore su bebè e cannule di aspirazione. Queste erano parzialmente arrugginite, deformate, contenevano pezzetti di metallo oppure si rompevano. I prodotti erano di origine pachistana ed erano commercializzati da un'impresa con sede nel canton Zugo.

Dopo aver preso atto degli abusi e dei nomi degli ospedali in seguito a una perquisizione della società zughese, Swissmedic ha avviato una procedura amministrativa contro i tre ospedali ad inizio 2017. Nel luglio dello scorso anno, l'autorità di sorveglianza ha sanzionato i tre nosocomi con 5'000 franchi di multa ciascuno. In caso di recidiva, la fattura può salire fino a 50'000 franchi.

L'ospedale universitario di Zurigo, interpellato dall'ats, ha precisato che la minaccia rappresentata dalle cannule è stata immediatamente rilevata e ne è stato subito bloccato l'impiego. Nessun paziente ha sofferto danni o conseguenze. I responsabili hanno informato il fornitore, hanno tuttavia "tralasciato" di riferire i fatti a Swissmedic. "L'obbligo di notifica è stato in questo caso interpretato male". L'ospedale trarrà insegnamento dall'accaduto e ne approfitterà per rivedere i processi interni e per verificare il livello di conoscenze del personale.

Anche l'ospedale di Basilea ha indicato all'ats di aver subito ritirato il materiale difettoso e reclamato presso la ditta fornitrice. "Accidentalmente" anche questo nosocomio ha trascurato di informare Swissmedic: "sarebbe stato nostro dovere farlo". Anche a Basilea i pazienti non hanno corso alcun pericolo.

Swissmedic ha pure aperto un procedimento contro l'azienda basata a Zugo. Stando a informazioni pubblicate sul sito Moneyhouse, la piattaforma che riprende informazioni dal registro svizzero di commercio, la società è attualmente in liquidazione.

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SDA-ATS