È il bernese Matthias Sempach il re della lotta svizzera per i prossimi tre anni. È stato incoronato questo pomeriggio a Burgdorf, a conclusione della gara che in tre giorni ha visto sfidarsi 280 lottatori. Ha battuto in finale Christian Stucki, pure bernese. Alto 1,94 metri e pesante poco sopra i 100 Kg, Sempach ha messo con le spalle nella segatura il suo avversario, che pesa 140 Kg.

Sono stati tre giorni di Svizzera verace quelli della Festa federale e giochi alpigiani a Burgdorf (BE). Da venerdì a oggi non meno di 250 mila persone hanno assistito, con un entusiasmo che non conosce pari, a gare, cortei, esibizioni musicali, jodler e corni delle Alpi, lancio della famosa pietra di Unspunnen. Un budget di 25 milioni di franchi. Non è solo folclore, qui ci sono "radici e valori" che servono per affrontare il futuro. Parola del presidente della Confederazione Ueli Maurer.

La parte del leone della festa l'hanno fatta i 280 lottatori, giunti da ogni cantone: al vincitore del torneo in premio un toro di una tonnellata, battezzato "Fors von der Lueg". Fra gli altri "trofei distribuiti, due cavalli, un puledro, sette bovini e alcune campane. Un tempo il vincitore il lunedì mattina si presentava come nulla fosse nella stalla o sul suo mezzo agricolo; oggi lo attendono sedute dal fotografo e firme di contratti pubblicitari. Per un anno sarà re.

"Come gli alberi hanno bisogno di solide radici per affrontare la tempesta, così è anche per una nazione; occorre prendersi cura delle radici in un momento in cui tante cose cambiano tutt'intorno a noi". Sono parole del consigliere federale Ueli Maurer, presente ai tre giorni di manifestazione.

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