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Max Göldi: Amnesty esige condizioni di detenzione migliori

Questo contenuto è stato pubblicato il 30 marzo 2010 - 18:11
(Keystone-ATS)

BERNA - Le condizioni di detenzione di Max Göldi sono peggiorate "drasticamente" e devono migliorare "immediatamente": è l'invito indirizzato oggi alle autorità libiche da Amnesty International, preoccupata dal trasferimento del cittadino svizzero in una cella senza finestre né acqua calda.
Max Göldi non può neppure respirare una boccata d'aria fresca, ha comunicato oggi l'organizzazione a difesa dei diritti umani. La porta della sua cella conduce verso uno spazio chiuso. Inoltre, la cella è umida e sprigiona un cattivo odore. Come se non bastasse, al cittadino elvetico è stato negato ieri il diritto di fare una passeggiata all'aria aperta. Unica nota positiva: le visite che tuttora riceve sei giorni su sette da un rappresentante dell'ambasciata.
Dopo il trasferimento avvenuto lo scorso fine settimana, la direzione del carcere di Tripoli aveva promesso di adoperarsi per trovare una cella migliore. Aveva inoltre motivato il cambiamento con il fatto che la cella dove si trovava precedentemente Max Göldi fa parte di una sezione in cui stavano per essere portati 90 criminali pericolosi.

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