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AMBURGO/ZURIGO - Anche i vip hanno il diritto di essere citati correttamente. Ciononostante la rivista "Neon" ha ammesso oggi di aver pubblicato cinque interviste travisate. Le vittime sono i musicisti Beyoncé Knowles, Jay-Z, Christina Aguilera, Slash e Snoop Doggy Dogg.
Il caso è venuto a galla dopo un reclamo dei manager della popstar Beyoncé Knowles. Confrontato con le accuse, il giornalista responsabile ha ammesso che l'intervista "non si è svolta come da lui scritto". In seguito sono stati scoperti altri quattro colloqui alterati, risalenti al periodo tra giugno 2004 e febbraio 2010.
La rivista "Neon" ha nel frattempo interrotto la collaborazione con l'autore delle interviste e si è scusato sia coi lettori, sia con gli artisti, vittime di un palese esempio di cattivo giornalismo. Le falsificazioni hanno tratto in inganno pure il quotidiano zurighese "Tages-Anzeiger", che a sua insaputa ha ripreso in gennaio un'intervista truccata, poi diffusa anche su internet.
Il caso ricorda peraltro quello del reporter bernese che pubblicò diverse interviste inventate con divi di Hollywood per il "Magazin" della prestigiosa "Süddeutsche Zeitung". Il fatto, risalente al 2000, costò la poltrona ai due direttori dell'inserto.

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SDA-ATS