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Il premier israeliano Benjamin Netanyahu (foto d'archivio).

KEYSTONE/AP/MANUEL BALCE CENETA

(sda-ats)

Israele limiterà la costruzione di nuove case agli insediamenti ebraici già esistenti in Cisgiordania, o in alcuni casi specifici in aree ad essi adiacenti, e non in nuovi.

Lo ha deciso, secondo i media, il gabinetto di sicurezza su input del premier Benyamin Netanyahu come atto di "buona volontà" verso l'amministrazione Usa.

Prima di questa scelta, ieri il gabinetto ha approvato la costruzione di un nuovo insediamento in Cisgiordania per gli ex residenti dell'avamposto illegale di Amona, sgomberato dopo una sentenza della Corte Suprema.

Secondo Haaretz, Netanyahu ha detto durante la riunione del gabinetto di sicurezza che la decisione risponde alle riserve di Trump sulle colonie, adottando così unilateralmente una politica di restrizione delle costruzioni di nuove case. Limitandole cioè alle aree già sviluppate degli attuali insediamenti.

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SDA-ATS