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Media: PS chiede aiuto statale diretto fino a 200 milioni

Per il PS l'attuale aiuto indiretto ai media, che ammonta a 50 milioni di franchi all'anno, è insufficiente per garantirne la qualità. Il partito chiede che lo Stato versi tra 100 e 200 milioni per mantenere un panorama mediatico "compatibile con la democrazia": andrebbero finanziati un fondo per il giornalismo e uno per la transizione verso il digitale. Le sovvenzioni, a cui SRG SSR non avrebbe diritto, sarebbero ricavate in parte da nuove tasse sugli introiti pubblicitari e sul traffico di dati in internet. Il tema già occupa in parte il parlamento federale.

Nel documento programmatico presentato oggi in conferenza stampa a Berna, i socialisti precisano che gli aiuti sono destinati solo a un giornalismo compatibile con la democrazia, ossia una pratica che si distingua per la pertinenza, il pluralismo delle opinioni e dei fornitori, l'intelligibilità, la fedeltà ai fatti nonché la netta separazione tra opinioni e vicende riferite.

Per il PS la qualità del giornalismo negli ultimi anni è chiaramente diminuita dato che i media hanno sempre più la tendenza a privilegiare considerazioni commerciali.

L'aiuto indiretto attuale alla stampa - 50 milioni di franchi attraverso tariffe postali preferenziali e tassi dell'IVA ridotti - non basta per permettere all'opinione pubblica di godere di garanzie di qualità. Per il PS si impone un sistema statale di promozione diretta rivolto a tutti i tipi di media.

A questo scopo servono tra 100 e 200 milioni di franchi all'anno. La gran parte di questa somma dovrebbe essere destinata all'incoraggiamento della produzione giornalistica (attraverso uno speciale fondo) e un'altra porzione andrebbe ai media che faticano a superare le sfide legate alla conversione al digitale (attraverso un fondo di transizione).

Per beneficiare di tali aiuti, i media dovrebbero soddisfare determinate esigenze come la garanzia di un'assoluta autonomia redazionale, eque condizioni di lavoro e il divieto di offrire prodotti giornalistici gratuiti. L'attribuzione dei sussidi sarebbe decisa da un'istanza indipendente.

Per raccogliere il denaro, i socialisti propongono innanzitutto di tassare gli utili pubblicitari realizzati dalla stampa scritta, dai media on line, da radio e televisioni. Il PS prevede entrate di 50 milioni.

Altri 50 milioni proverrebbero da una tassa sul traffico di dati dei servizi internet che sfruttano commercialmente prestazioni giornalistiche di terzi, come fanno ad esempio Google, Facebook, Microsoft e Yahoo.

Infine il partito vuole rivedere l'impiego dei 50 milioni provenienti dal canone e attualmente versati a radio e televisioni regionali. Questi fondi potrebbero eventualmente essere rivisti al rialzo.

Il documento programmatico formula altre esigenze. SRG SSR deve rigorosamente rispettare il suo carattere di servizio pubblico. La formazione continua dei giornalisti deve porre l'accento sul rafforzamento di una professione rispettosa e promotrice della democrazia. E la scuola deve insegnare come usufruire in modo intelligente dei media.

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