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Il consigliere federale Didier Burkhalter si felicita per il crescente peso della Svizzera nella mediazione di conflitti, "una delle priorità della nostra politica estera".

Intervenendo alla Conferenza annuale della Divisione Sicurezza del Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE), egli ha lanciato un appello al miglioramento della formazione dei mediatori e al coinvolgimento di più donne in questo ambito.

"La mediazione è un potenziale raggio di sole nelle tenebre della crisi", ha affermato il ministro, secondo la versione scritta del suo discorso, aggiungendo di voler rafforzare la posizione della Svizzera in questo ambito.

Burkhalter ha in seguito ricordato il ruolo di "facilitatore" svolto dalla Confederazione nel corso di recenti conferenze internazionali, come quella sul nucleare iraniano, quella fra USA e Corea del Nord oppure sulla Siria. Questi elementi hanno contribuito a consolidare la reputazione della Svizzera quale mediatrice di alto rango.

Secondo Burkhalter, Berna può prepararsi meglio per rispondere adeguatamente alle attese in questo ambito. Il DFAE ha elaborato un progetto per rafforzare entro cinque anni le capacità svizzere nel settore della mediazione internazionale, puntando su una migliore formazione, un maggiore coinvolgimento delle donne e sulla creazione di nuovi profili professionali.

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SDA-ATS