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In Romania cominciano a scarseggiare i medici e la colpa è anche della Svizzera: dal 2007, ogni anno in media 2300 dottori hanno lasciato il paese, un numero salito a 3000 l'anno scorso, ha indicato al "SonntagsBlick" Luminita Valcea, della locale associazione di categoria CMR. La conseguenza è che nelle zone rurali mancano gli specialisti.

"La Svizzera è corresponsabile", spiega al domenicale Martin Leschhorn di Medicus Mundi, una organizzazione non governativa specializzata nella cooperazione sanitaria.

"È come nel gioco del domino", osserva Leschhorn: la Confederazione fa cadere il primo tassello accogliendo in massa camici bianchi tedeschi (alla fine del 2013 il 17% dei 33'000 medici su suolo elvetico era tedesco: si tratta di 5583 persone) e a sua volta la Germania ricorre a dottori rumeni (3215 alla fine dell'anno scorso).

Nel frattempo la stessa Svizzera attinge direttamente al bacino rumeno: l'anno scorso sono stati riconosciuti 95 medici con diploma del paese balcanico.

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SDA-ATS