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I medici di base sono generalmente soddisfatti del sistema sanitario svizzero, anche se ritengono che vengano fornite troppe prestazioni inutili. È quanto emerge da un sondaggio condotto in undici Paesi sotto il patrocinio del Commonwealth Fund.

La sanità elvetica è la più apprezzata insieme a quella norvegese e neozelandese. Il 54% degli interpellati ritiene che in linea di massima il sistema svizzero funzioni bene, si legge in una nota odierna dell'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP). Oltre la metà degli interpellati (51%) ha tuttavia affermato che in Svizzera sono erogate troppe prestazioni inutili. Questa percentuale è cresciuta nettamente rispetto al rilevamento precedente del 2012 (38%).

Quattro medici di base su cinque (79%) si dicono inoltre insoddisfatti per il fatto di guadagnare nettamente meno rispetto agli specialisti, rileva l'UFSP.

Nel confronto internazionale la Confederazione è al primo posto per quanto attiene l'accesso dei pazienti alle cure mediche. Rispetto agli altri Paesi, in Svizzera i tempi di attesa sono più brevi: l'85% dei medici sostiene che la maggioranza dei suoi pazienti ottiene un appuntamento già per lo stesso giorno o per l'indomani. Anche la collaborazione con gli specialisti è giudicata positivamente, mentre il coordinamento con gli ospedali potrebbe essere migliorato.

Il sondaggio internazionale conferma pure una tendenza relativa alla struttura d'età dei medici di base. In Svizzera, circa il 30% dei medici di base ha sessant'anni o più, mentre solo un quinto di essi ha meno di 45 anni.

Al sondaggio hanno partecipato, oltre alla Svizzera, l'Australia, la Germania, la Francia, la Gran Bretagna, il Canada, la Nuova Zelanda, l'Olanda, la Norvegia, la Svezia e gli Stati Uniti. L'indagine ha coinvolto 1065 medici delle tre maggiori regioni linguistiche svizzere.

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SDA-ATS