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LONDRA - Ha diffuso il terrore tra milioni di genitori nel mondo. Del tutto inutilmente, a meno di non chiamarsi Andrew Wakefield ed essere il medico britannico che raccontò al mondo quella che si è rivelata una balla colossale, ovvero che 'la trivalente' - MMR in inglese, il vaccino contro morbillo, rosolia e orecchioni che viene fatto a tutti i bambini - portasse all'autismo e alla colite ulcerosa. Oggi, a conclusione del più lungo procedimento nei suoi 150 anni di storia, il Consiglio Generale dei medici britannici (GMC) ha sentenziato la radiazione di Wakefield e di uno dei due co-firmatari dell'infondato studio. Lo riporta l'edizione online del Times.
La radiazione di Wakefield è la conclusione, almeno per il momento, di uno dei capitoli più controversi della storia della medicina contemporanea. Perché l'ormai ex dottor Wakefield nel 1998, assieme a due altri medici, pubblicò su 'Lancet' una ricerca condotta su 12 bambini che provava - a loro dire - un legame tra il vaccino e l'autismo. Studio che conquistò popolarità e credibilità tali da indurre un crollo nel numero dei vaccini.
A pronunciare la sentenza contro il cinquantatreenne Wakefield (che dal 2001 si è trasferito negli Stati Uniti) ed il suo collega John Walker-Smith, 73, è stato Surendra Kumar, il presidente della commissione del Gmc che ha studiato il caso a partire dal luglio 2007. Kumar ha definito Wakefield "irresponsabile", "fuorviante" e "disonesto" per il modo in cui condusse la ricerca, durante la quale arrivò a condurre senza alcuna autorizzazione test invasivi ed immotivati sui bambini.
"La commissione - ha detto il dottor Kumar durante l'udienza finale tenutasi a Londra - è profondamente preoccupata per il fatto che il dott. Wakefield ha ripetutamente infranto i principi fondamentali della ricerca medica". Tra le altre cose: invitare i bambini alla festa di compleanno del proprio figlio per poterli sottoporre a prelievi di sangue, o anche tacere sul fatto che aveva ricevuto 50.000 sterline da genitori di bambini autistici convinti che ci fosse un legame tra MMR e autismo.
Che sarebbe finita così si cominciò a sospettare già nel 2004, quando 'Lancet' ritirò parti dello studio di Wakefield arrivando a negarlo in toto il 2 febbraio scorso.
Il Royal College di pediatria e salute dei bambini ha affermato che lo studio di Wakefield ha portato "un indicibile danno al programma britannico di vaccinazione infantile" ed ha ricordato che "esistono travolgenti prove scientifiche che dimostrano che il vaccino è sicuro". Un portavoce del Ministero della salute britannico, citato dal Times, ha a sua volta affermato che "la sicurezza del vaccino MMR è stata confermata da numerosi studi in molti paesi".
Ma Wakefield, che non si è presentato in udienza e che ha 28 giorni di tempo per presentare appello, non demorde. In un comunicato ha scritto che "gli sforzi per screditarmi e ridurmi al silenzio attraverso il processo del GMC hanno dato una copertura che protegge il governo dagli effetti dello scandalo del vaccino MMR".

SDA-ATS