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Il 19% della popolazione svizzera ricorre in modo regolare alla medicina complementare, il 39% lo fa in modo sporadico, mentre il 42% vi rinuncia completamente: è quanto risulta da un sondaggio commissionato dalla Asca, fondazione svizzera che ha lo scopo di favorire l'accettazione degli approcci terapeutici alternativi.

Il rilevamento demoscopico effettuato nella Svizzera tedesca e romanda su un campione di 1005 persone mette in luce una forte differenza fra i sessi: la maggior parte degli uomini (54%) evita i medici non tradizionali, mentre questa percentuale scende al 32% per le donne. Per quanto riguarda l'età la fascia più attratta - in modo regolare (20%) o saltuario (46%) - dalle cure alternative è quella dei 35-49enni.

La medicina alternativa è particolarmente richiesta per la cura di mal di schiena, raffreddore, dolori articolari ed emicrania. Il rapporto con la medicina classica non è di concorrenza: l'82% degli interpellati trova che le terapie complementari sono da considerare un'integrazione di quelle classiche.

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SDA-ATS