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Non si voterà sull'iniziativa popolare "Sì alla medicina di famiglia". Il comitato promotore ha fatto sapere oggi a Berna di aver ritirato la propria proposta: il controprogetto diretto, che sarà in votazione il prossimo anno, e le misure elaborate nell'ambito del piano direttore "medicina di famiglia e medicina di base" soddisfano le esigenze formulate nel testo. In particolare è previsto un aumento delle entrate dei generalisti di 200 milioni di franchi l'anno grazie ad una revisione delle tariffe.

L'iniziativa a favore della medicina di famiglia è riuscita a suscitare una profonda riflessione e a indurre importanti cambiamenti, ha commentato il ministro della sanità Alain Berset. Il Consiglio federale, oltre ad elaborare un controprogetto diretto, ha promosso nel febbraio dello scorso anno un "piano direttore" su questo tema, cosciente della necessità di trovare risposte rapide alle richieste dei generalisti.

In primo luogo saranno meglio rimunerate le analisi svolte negli studi medici. Gli introiti aumenteranno di 35 milioni di franchi, in modo da compensare, almeno parzialmente, le perdite causate ai medici di famiglia dalla revisione delle tariffe del 2009, ha spiegato il ministro della sanità.

Le entrate dei medici di base saranno inoltre aumentate di altri 200 milioni nell'ambito della una revisione del tariffario Tarmed. La Federazione dei medici svizzeri (FMH) e l'associazione degli assicuratori malattia santésuisse hanno annunciato questa settimana il fallimento dei negoziati sull'aumento delle tariffe dei generalisti. Visto che le parti non sono riuscite a trovare un accordo, la competenza di adeguare il tariffario spetta al Consiglio federale. Le maggiori entrate annue di 200 milioni di franchi saranno garantite mediante una compensazione interna a Tarmed. L'entrata in vigore di questa misura è prevista a metà dell'anno prossimo.

Gli obiettivi di formazione per la medicina di base saranno inclusi nella legge sulle professioni mediche, attualmente in revisione. Saranno inoltre fondati istituti per la medicina di famiglia in tutte le facoltà mediche e quelli già esistenti saranno ampliati. Il finanziamento iniziale sarà garantito dalla Conferenza universitaria svizzera e dalla Segreteria di Stato per la formazione, la ricerca e l'innovazione. Infine il perfezionamento in medicina interna generale è stato adeguato e il praticantato negli studi di medici di famiglia garantito in tutti i suoi aspetti.

I provvedimenti elaborati nell'ambito del piano direttore in collaborazione con la Conferenza svizzera dei direttori cantonali della sanità, la Segreteria di Stato per la formazione, la ricerca e l'innovazione, la Federazione dei medici svizzeri (FMH), l'Associazione professionale svizzera dei medici di famiglia e il comitato promotore dell'iniziativa, offrono soluzioni concrete, ha sottolineato Peter Tschudi, presidente del comitato. Come concordato, l'iniziativa è stata quindi ritirata.

Il testo, firmato da 200'000 persone, voleva obbligare la Confederazione e i cantoni a promuovere la medicina di famiglia e garantire un'offerta di cure sufficiente, in particolare nelle regioni periferiche. La Confederazione avrebbe dovuto legiferare sulla formazione, sui mezzi per agevolare l'esercizio della professione e sulle rimunerazioni.

Il controprogetto, elaborato dal Consiglio federale e adottato, con alcune modifiche, dalle Camere federali, offre invece la garanzia di una medicina di base di alta qualità accessibile a tutti e riconosce la medicina di famiglia quale componente essenziale della medicina di base, senza però includere nella Costituzione nessuna professione specifica, ha precisato ancora Berset.

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SDA-ATS