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Medicinali, vendite in Svizzera aumentano del 3% a 6 miliardi

Il giro d'affari non cessa d'aumentare. KEYSTONE/DPA zb/HANS-JÜRGEN WIEDL sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 06 febbraio 2020 - 12:01
(Keystone-ATS)

In Svizzera nel 2019 sono stati venduti farmaci per 6,1 miliardi di franchi, con una progressione del 2,8% rispetto all'anno precedente. A livello di volumi, la quantità di confezioni è scesa dello 0,3% a 187 milioni.

Stando ai dati diffusi oggi dalle associazioni di imprese del ramo Interpharma e Vips l'espansione del giro d'affari è stata superiore a quella del 2018 (+2,3%), ma inferiore al quella di 2017 (+4,4%), 2016 (+4,8%) e 2015 (+5,1%).

Il fatturato dei preparati protetti da brevetto è stato di 2,5 miliardi di franchi (-1,2%). I generici hanno generato con 734 milioni (+2,2%), superando per la prima volta i medicinali originali (-2,0% a 694 milioni).

"Da molti anni i farmaci forniscono un importante contributo al mantenimento di costi sanitari accessibili", osserva il direttore di Vips Ernst Niemack, citato in un comunicato. "Rispetto ad altre terapie oppure a costose operazioni sono spesso il metodo di trattamento più economico e quindi di per sé la soluzione per risparmiare sui costi". Grazie alle regolari riduzioni dei prezzi dei medicinali, dal 2012 è stato risparmiato oltre un miliardo di franchi, aggiunge il manager. "Un segnale forte che dimostra come l'industria farmaceutica prenda sul serio le sue responsabilità".

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