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Meno incidenti, ma troppi al volante dopo aver bevuto

Gli incidenti gravi sono diminuiti, ma resta molto lavoro da fare. KEYSTONE/Kantonspolizei Aargau sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 23 giugno 2020 - 15:37
(Keystone-ATS)

Gli incidenti gravi sono in diminuzione sulle strade svizzere, con il bilancio che l'anno scorso è stato di 187 morti e 3639 persone ferite seriamente.

Malgrado ciò non tutti i dati sono incoraggianti: da un'inchiesta internazionale emerge che nella Confederazione ci si mette alla guida dopo aver bevuto più spesso che negli altri Paesi.

È una delle conclusioni a cui giunge il Barometro della sicurezza 2020, pubblicato oggi dall'Ufficio prevenzione infortuni (upi). "Resta ancora molto da fare", viene affermato in un comunicato, in cui si sottolinea anche come i sinistri provocati da conducenti sotto l'influsso di droghe o farmaci non stiano calando.

Riguardo alla guida in stato di ebbrezza, le cifre, ammonisce l'upi, "suscitano scalpore". Il 34% degli svizzeri ammette di averlo fatto nell'ultimo mese. A titolo di paragone, la percentuale scende al 29% per i francesi, al 20% per gli italiani, al 18% per i tedeschi e al 5% per gli ungheresi.

Il rapporto segnala che nelle strade extraurbane e sulle autostrade si verificano meno incidenti rispetto a qualche anno fa. Dove invece la situazione stenta a migliorare è negli abitati. Un fatto che l'upi definisce "deplorevole", in quanto nei centri si registrano più frequentemente sinistri con feriti gravi.

Stando all'ufficio prevenzione, oltre che a un intervento sull'infrastruttura serve un adeguamento del comportamento degli utenti della strada. Molti pedoni sono distratti dal cellulare o, come i ciclisti, indossano vestiti scuri, meno visibili di quelli chiari. Per quel che concerne il limite di velocità, il 59% degli automobilisti è favorevole a fissarlo a 30 km/h all'interno di paesi e quartieri.

Uno su due (51%) è inoltre d'accordo a istituire un divieto generale di telefonare al volante, da estendere persino all'uso del vivavoce. Attualmente viene punito solo chi lo tiene all'orecchio o lo maneggia mentre guida.

Secondo l'upi, i dati scientifici supportano l'opinione della metà degli intervistati che si è espressa contro il vivavoce. Anche questa modalità di chiamata fa crescere il rischio di provocare un incidente visto che, pur se con le mani libere, il conducente si distrae.

Disattenzioni di varia natura sono state all'origine di 43 decessi e oltre un migliaio di feriti gravi sulle strade elvetiche nel 2019.

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