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Il mercato svizzero del lavoro continua a resistere malgrado le turbolenze economiche internazionali: nel secondo trimestre del 2012, le inserzioni sono diminuite soltanto del 3% a 97,1 punti, situandosi appena al di sotto del record registrato nei tre mesi precedenti. È quanto risulta dall'Adecco Swiss Job Market Index, calcolato dall'Università di Zurigo su mandato del gigante dell'intermediazione di impieghi.

Le imprese continuano quindi a cercare personale in maniera intensa nonostante un'esportazione debole e la crisi della zona euro. In particolare, nei settori dell'industria e della costruzione le offerte di impiego sono aumentate di circa il 10%.

"Ad eccezione del calo stagionale registrato nell'ultimo trimestre del 2011, le inserzioni per posti di lavoro si sono mantenute a un livello particolarmente elevato da oltre un anno", rilevano gli esperti.

L'evoluzione varia però a seconda delle regioni: nel periodo aprile-giugno, gli annunci in internet e nella stampa sono risultati in calo del 7% nella regione lemanica (GE, VD, VS) e del 12% nel Mittelland (FR, NE, JU, BE). Queste due zone, che avevano registrato la più forte progressione in primavera, si avvicinano così alle altre.

Anche nelle regioni di Zurigo (-3%) e della Svizzera centrale (-4%) si sono avute flessioni. In rialzo risultano invece la Svizzera orientale - compreso il canton Grigioni - (+3%) e la Svizzera nordoccidentale (+5%). Queste due ultime regioni hanno così in parte recuperato il rispettivo ritardo grazie a una ripresa superiore alla media dell'industria e della costruzione. Non sono invece stati pubblicati i dati relativi al Ticino.

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SDA-ATS