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Merck Serono respinge mediazione, è sciopero

Questo contenuto è stato pubblicato il 26 giugno 2012 - 18:44
(Keystone-ATS)

Si inasprisce a Ginevra la vertenza alla Merck Serono. La direzione del gruppo farmaceutico non ha dato seguito alla richiesta di mediazione del Consiglio di Stato ginevrino.

Ha deciso però di unirsi alla "task force" creata dalle autorità cantonali e federali, pur escludendo una rinegoziazione del piano sociale. Una parte del personale, riunito oggi in assemblea, ha optato per la ripresa dello sciopero.

"Non abbiamo dato seguito alla mediazione perché la società ha preso una decisione definitiva" la scorsa settimana, ha detto oggi all'ats il presidente del consiglio di amministrazione del gruppo tedesco François Naef. Giovedì scorso il consigliere di Stato ginevrino François Longchamp aveva proposto la mediazione tra il personale dell'azienda e la direzione e il sindacato Unia si era detto d'accordo. Il personale aveva quindi sospeso lo sciopero.

Scontenti del rifiuto, 400 dipendenti si sono riuniti in assemblea, decidendo di riprendere lo sciopero giovedì, mentre domani ci saranno azioni di protesta, tra cui l'occupazione del sito di lavorazione e lo sciopero della fame, ha annunciato il sindacato Unia.

Il piano di chiusura del sito ginevrino prevede la soppressione di 500 posti e il trasferimento di altri 650 dipendenti. Oggi è giunta una buona notizia. La società di servizi biofarmeceutici americana Quintiles si è impegnata ad assumere almeno un centinaio di dipendenti della Merck Serono, specialmente nell'ambito dello sviluppo clinico e medico. Ed annunciarlo è stato lo stesso gruppo tedesco, che controlla l'impresa.

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