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Un accordo sul testo di una Convenzione internazionale sul mercurio è stato raggiunto a Ginevra al termine di una quinta ed intensa tornata negoziale tra i rappresentanti di circa 140 Stati. Lo hanno annunciato stamane il Programma delle Nazioni Unite per l'ambiente (Unep) e la Svizzera, che, insieme alla Norvegia, ha avviato questo processo dieci anni fa.

L'accordo consentirà di diminuire, a livello mondiale, le emissioni di mercurio, molto tossiche per la salute e per l'ambiente: mira a ridurre la produzione e l'utilizzazione del mercurio, in particolare nella fabbricazione di prodotti e nei processi industriali, spiega una nota del Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni. Inoltre, disciplina la questione dello stoccaggio e del trattamento dei rifiuti contenenti mercurio.

Secondo Franz Perrez, capo della delegazione svizzera, "l'adozione della Convenzione mostra la vitalità della politica ambientale internazionale e la volontà degli Stati di trovare insieme soluzioni a problematiche mondiali". La Svizzera, che ospita a Ginevra il centro di competenza riconosciuto per la politica ambientale nell'ambito dei prodotti chimici e dei rifiuti tossici, "si rallegra di questo ulteriore passo nell'ambito della gestione delle sostanze più nocive per la salute e per l'ambiente a livello mondiale", ha aggiunto Perrez, citato nella nota.

Grande soddisfazione è stata espressa anche dal direttore esecutivo dell'Unep Achim Steiner. I governi hanno tra l'altro trovato un'intesa per bandire entro il 2020 produzione, importazione ed esportazione di diversi prodotti che contengono mercurio, come alcune batterie, alcune lampade o cosmetici.

La Convenzione sarà aperta alla firma nell'ottobre 2013 a Minamata (Giappone), in memoria degli abitanti di questa città che per decenni sono stati vittime di una grave contaminazione da mercurio dopo l'avvelenamento delle acque della baia causato da una fabbrica. Essa entrerà in vigore dopo la ratifica da parte di 50 Stati.

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SDA-ATS