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Angela Merkel per tutta la giornata ha continuato a parlare dei profughi: i tedeschi devono incontrarli, per conoscerli. E in Renania-Palatinato la cancelliera tedesca, in vista delle elezioni di domenica, ci ha messo personalmente la faccia.

"Il risultato è ancora assolutamente aperto", ha detto in serata, affermando che ogni voto sarà importante nel Land in cui si sfidano la socialdemocratica Malu Dreyer e Julia Kloechner (Cdu). Un testa a testa, che per l'SPD - verso la debacle in Sachsen-Anhalt, dove viene superato dalla destra di AFD - è fondamentale vincere. Ma Merkel ha mostrato di tenerci anche lei: "Dopo 25 anni è importante un cambiamento in Renania", ha detto.

Il grande appuntamento elettorale di domenica prossima, in tre Laender - si vota anche nel Baden-Württenberg del Verde Winfried Kretschmann - si gioca comunque molto sul tema dei profughi. E Merkel non ha avuto paura di ribadire la sua linea di apertura e accoglienza: "I tedeschi devono andare incontro ai profughi", ha detto ad esempio al Mitteldeutschen Zeitung. Le ansie sull'integrazione dei richiedenti asilo di molti concittadini si spiegano anche con il fatto, ha aggiunto, "che la maggior parte di loro non ha avuto occasione di conoscerli come persone, nei loro destini".

La cancelliera ha però anche incitato a chiarire con "autoconsapevolezza", in questo incontro fra culture, "cosa faccia parte di questo Paese". A Treviri, in serata ha insistito ancora sulla Siria: "La Siria non si trova dietro l'Australia, ma piuttosto vicino all'Europa". Se si reagisce "alla prima prova pratica con un lamentevole fallimento", ha concluso, si perde l'occasione di poter imporre ancora qualcosa nel mondo.

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SDA-ATS