Navigation

Merkel convince Bundestag: ora cambiare l'Ue

Questo contenuto è stato pubblicato il 26 ottobre 2011 - 20:50
(Keystone-ATS)

Non un euro tedesco in più, per aumentare la potenza di fuoco del fondo salva Stati. Il contributo di Berlino alla crisi è di 211 miliardi e "questo rimane". E a chi l'accusa di non avere visione, Angela Merkel risponde affrontando l'Europa in modo pragmatico: "Dove sta scritto che per cambiare i trattati europei servono 10 anni?" Le regole vanno cambiate, con pesanti sanzioni per chi viola i patti di stabilità, che in futuro dovrà rispondere davanti alla Corte di giustizia europea.

Sono questi i punti fermi della cancelliera, che al vertice di Bruxelles arriva con un ampio mandato parlamentare, e con la sua maggioranza. C'è poi un terzo pilastro della posizione tedesca, dato addirittura per scontato, fuori dalla portata di ogni ragionamento: l'indipendenza della Bce.

"Una partecipazione della Bce al rafforzamento del fondo non è sul tavolo, e questo per la Germania è fuori questione". La Germania mette i suoi paletti dicendo basta all'acquisto delle obbligazioni statali. Un discorso da grande occasione, con la stampa che segue la cancelliera minuto per minuto fino all'intervento in aula: giacca blu, andamento fluido, piglio pratico - "siamo l'economia più forte d'Europa ma non l'ombelico del mondo" - fino a una chiusa solenne.

Questo articolo è stato importato automaticamente dal vecchio sito in quello nuovo. In caso di problemi nella visualizzazione, vi preghiamo di scusarci e di indicarci il problema al seguente indirizzo: community-feedback@swissinfo.ch

Condividi questo articolo

Cambia la tua password

Desideri veramente cancellare il tuo profilo?