Contenuto esterno

Il seguente contenuto proviene da partner esterni. Non possiamo dunque garantire che sia accessibile per tutti gli utenti.

La cancelliera tedesca Angela Merkel e il vicepresidente degli Stati Uniti Mike Pence a Monaco.

KEYSTONE/AP/MATTHIAS SCHRADER

(sda-ats)

"Faremo tutti gli sforzi per rispettare i nostri impegni. È nell'interesse europeo, tedesco, ma anche nell'interesse americano". Lo ha detto la cancelliera tedesca Angela Merkel a Monaco, alla Conferenza di Sicurezza.

La Germania si è come altri Paesi obbligata, nel 2014, ad aumentare al 2% la spesa per la difesa entro dieci anni, ha ricordato. "Sono assolutamente convinta che valga la pena lottare per le strutture multilaterali", ha aggiunto la Merkel precisando che le sfide globali di oggi vanno affrontate insieme. "Bisogna rafforzare l'Unione europea, l'Organizzazione del Trattato dell'Atlantico del Nord, l'Organizzazione delle nazioni unite e anche strutture come il G20", ha aggiunto.

La politica sulla sicurezza non consiste solo nelle spese per la difesa, e Angela Merkel chiede di valutare nel conto anche gli investimenti destinati allo sviluppo. L'approccio ai conti non deve essere "pignolo", ha detto, promettendo comunque massimo impegno da Berlino per adempiere agli obblighi Nato.

Le spese destinate alla difesa non possono essere aumentate oltre l'8% del prodotto interno lordo all'anno, "di più non può esser fatto praticamente", ha affermato. Un limite che significa che l'obiettivo del 2% probabilmente non verrà raggiunto nei tempi. Merkel ha affermato che anche le spese che si investono sull'aiuto allo sviluppo e sulla prevenzione delle crisi deve essere considerate nel calcolo complessivo. La politica tedesca da tempo valorizza la assoluta necessità di un approccio fondato sullo sviluppo dei paesi africani, come fattore determinate di una politica della sicurezza.

Secondo la Merkel per combattere il terrorismo internazionale c'è bisogno della forza militare degli Stati Uniti d'America. "Deve essere chiaro che non è l'Islam la causa del terrore, ma le sue devianze". La cancelliera ha anche detto di aspettarsi "chiare parole" sulla "demarcazione fra islam pacifico e il terrorismo in nome dell'Islam". Questo i politici occidentali non possono farlo, come le autorità islamiche, ha affermato.

L'accordo di Minsk non va buttato e bisogna continuare a impegnarsi per la sua realizzazione, ha poi spiegato la Merkel rispondendo a chi chiedeva se non ritenesse che l'accordo sia "morto". "Al principio dell'integrità territoriale non possiamo rinunciare", ha detto la cancelliera. "Ma non parliamo tutto il tempo di quello che non siamo riusciti a fare, cerchiamo ancora di riuscirci. Dobbiamo continuare a cercare una soluzione politica e io sono disposta a investirci ancora molta forza e molto tempo", ha affermato.

"Negli ultimi 25 anni non abbiamo ancora trovato un rapporto sostenibile con la Russia. Ma noi non smetteremo di cercare di avere un buon rapporto con Mosca. Anche in tempi difficili", ha detto ancora la cancelliera tedesca. La lotta al terrorismo internazionale è un fronte comune, ha aggiunto.

Dal canto suo il vicepresidente degli Stati Uniti Mike Pence ha detto che Usa continueranno a "incalzare la Russia, affinché rispetti gli accordi di Minsk sull'Ucraina, anche se il presidente Donald Trump cerca un nuovo terreno comune con Mosca".

Pence ha assicurato che "gli Usa sostengono ancora la Nato". "Oggi vi assicuro, nel nome del presidente Trump: gli Stati Uniti d'America sostengono la Nato e adempiranno in modo incrollabile ai nostri doveri per la nostra alleanza transatlantica", ha aggiunto Pence. "Dimostreremo fedeltà. Abbiamo un passato comune e abbiamo un futuro comune", ha continuato, rivolgendosi poi all'Europa. "Gli Usa vogliano un'amicizia con l'Europa e con tutte le nazioni che hanno versato il sangue per la nostra alleanza".

"Il presidente (Donald Trump, ndr) si aspetta che gli alleati rispettino i loro impegni", ha precisato ricordando che "solo quattro paesi Nato rispettano l'obbligo di investire il 2% in difesa". Secondo lui "questo è il momento di fare di più". "Abbiamo valori comuni - ha detto - e abbiamo vittime comuni. Insieme a voi lavoriamo da generazioni per difendere la democrazia". "I vostri problemi sono i nostri. Il vostro successo è il nostro".

"Gli Usa saranno irremovibili nell'impegno verso l'Alleanza transatlantica", ha affermato ancora Pence. "Potete stare sicuri che gli Stati Uniti saranno sempre i vostri migliori alleati". "La nostra leadership nel mondo non è in discussione - ha detto - perché dipende dagli ideali, dai valori come la libertà e la democrazia. Questa è la fonte della forza degli Usa e la fonte della forza dei vostri paesi".

"L'Isis è il male maggiore, la sua malvagità non si vedeva dal Medioevo", ha affermato il vicepresidente americano citando le altre organizzazioni terroristiche internazionali. Pence ha poi assicurato che gli Usa stanno lavorando per eliminare questa minaccia, "il presidente ha ampi piani per distruggere Isis".

Per il segretario della Nato Jens Stoltenberg il "legame fra il Nordamerica e l'Europa è ancora essenziale. L'Europa ha bisogno dell'America e l'America ha bisogno dell'Europa". "Non si tratta di provocare conflitti ma di evitarli e tutelare la pace", ha aggiunto. Citando l'articolo 5, Stoltenberg ha ricordato che l'alleanza fece ricorso a questo fondamento dopo l'11 settembre: non solo un gesto, ha sottolineato, "11 mila europei e canadesi sono andati in Afghanistan, e mille di loro hanno pagato il prezzo più alto".

Stoltenberg ha poi espresso soddisfazione per le affermazioni della cancelliera tedesca sull'intenzione di aumentare gli investimenti sulla Difesa. "Ne sono contento, è un importante contributo per la pace e per la sicurezza", ha detto. "Nel 2014 i 28 alleati si sono seduti al tavolo, si sono guardati negli occhi e hanno concordato che avrebbero portato al 2% le risorse per la difesa", ha ricordato. "Dopo due anni da quella promessa sono successe due cose importanti: non sono più state tagliate risorse, e c'è stato un aumento del 3,8% da parte di Ue e Canada. Sono due passi importanti nella direzione giusta, anche se questo ancora non può bastare".

"Voglio sorprendervi, siete abituati a collegare l'Unione europea con la parola crisi. Invece io voglio parlare di un'Unione europea orgogliosa. L'Unione europea è in buone condizioni. È molto più forte e irrinunciabile di quanto sia chiaro a se stessa", ha detto invece l'Alto rappresentante per l'Unione europea Federica Mogherini. "L'Ue è un partner affidabile e prevedibile", ha aggiunto. Infine, anche secondo lei "l'Europa ha bisogno degli Usa, ma anche gli Usa hanno bisogno dell'Europa".

Neuer Inhalt

Horizontal Line


subscription form

Abbonatevi alla nostra newsletter gratuita per ricevere i nostri articoli.

swissinfo IT

Unitevi alla nostra pagina Facebook in italiano

SDA-ATS