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I socialdemocratici crollano nel nord della Germania. E nello Schleswig-Holstein arriva la seconda doccia fredda, nel giro di poche settimane, sull'euforia del partito trainato da Martin Schulz, verso un recupero che, a questo punto, lascia molti dubbi.

L'artefice del limpido successo di oggi della Cdu è il giovane Daniel Günther, vera rivelazione del panorama politico del Land, che affaccia sui due mari (Baltico e del Nord). C'è poi un altro risultato rilevante: i populisti dell'Alternative für Deutschland (AfD) entrerebbero a stento nel parlamento locale, confermando un chiara tendenza al declino.

La crisi dei profughi che aveva messo Merkel in serie difficoltà nel 2015, facendo schizzare i consensi per il partito della destra oltranzista, sta chiaramente giocando un ruolo marginale in queste competizioni elettorali. E anche la decisione di non moderare la linea - assunta recentemente - non giova in questa fase.

Stando alle proiezioni delle 19.21, divulgate dalla ZDF, la Cdu avrebbe vinto con il 33,3% (nel 2012 aveva avuto il 30,8), l'SPD avrebbe il 26,5% (netta perdita dal 30,4). Seguono i Verdi con il 13 (erano al 13,2). Fra i vincitori della serata i liberali, che ottengono il 10,8 (ebbero l'8,2). Mentre escono pesantemente sconfitti il partito della minoranza danese SSW 3,4% (erano al 4,6), la Linke 3,3% e i Pirati, quasi spariti, all'1,2% (in questo Land si affermarono nel 2012 con l'8). Insoddisfacente il risultato di AFd, al 5,5.

Chi ha perso, come sempre in Germania, non ha nascosto l'amarezza del momento: "Sono deluso, inutile girarci attorno. Si tratta di qualcosa che tocca da vicino", ha detto il candidato alla cancelleria Martin Schulz. "Con 6-7 punti di differenza, quello di oggi è un grande successo della Cdu", ha aggiunto.

Per i vincitori un nuovo asso da giocare per la grande partita di settembre: se nel Saarland, a fine marzo, il trionfo dei cristiano-democratici poteva essere letto come un messaggio degli elettori contro un'eventuale coalizione delle sinistre, l'esito di oggi manda a casa la squadra di un governo rosso-verde (con la particolarità locale del partito di minoranza danese).

"È una bella giornata per lo Schleswig-Holstein, amici abbiamo vinto!", ha detto porgendosi in modo comunque umile ai suoi elettori il vincitore della serata Günther. Il presidente uscente Torsten Albig, ha dovuto prendere atto della disfatta: "Un'elezione amara per i socialdemocratici dello Schleswig-Holstein, non abbiamo raggiunto il nostro obiettivo e il risultato è deludente", ha ammesso. Adesso inizieranno le trattative per la coalizione: diverse sono le combinazioni possibili, e il gioco è in mano alla Cdu.

SDA-ATS

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