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Messico: 17 persone massacrate in due bar di Chihuahua

Questo contenuto è stato pubblicato il 22 aprile 2012 - 09:12
(Keystone-ATS)

Ancora un massacro nella violenta Chihuahua, capitale dell'omonimo Stato messicano, a ridosso del Texas. Una decina di killer, vestiti di nero e per lo più giovanissimi, hanno fatto irruzione ieri sera in un bar, uccidendo 15 persone. Successivamente, altri ne hanno attaccato un altro uccidone due. Lo ha reso noto oggi una fonte giudiziaria locale.

Poco dopo le 21, i killer, giunti sul posto a bordo di otto fuoristrada, sono entrati nel bar 'Colorado', aprendo subito il fuoco ed ammazzando cinque avventori. Agli altri, terrorizzati, hanno imposto urlando di raggrupparsi. E hanno sparato contro chi non ubbidiva. Poi però hanno massacrato anche chi aveva formato un gruppo. Tra le vittime due giornalisti locali e due cameriere.

I killer, probabilmente sguinzagliati da qualche banda narcos per un regolamento dei conti, sono poi usciti e, quando si sono resi conto che molti vicini, accorsi per le detonazioni, stavano avvicinandosi al bar, hanno sparato in aria, facendoli fuggire. I testimoni hanno parlato di killer giovanissimi.

Poco dopo, forse gli stessi o altri sono entrati in un secondo bar uccidendo due persone.

È il terzo bar di Chihuahua attaccato dall'inizio dell'anno. Il 4 febbraio scorso era stata la volta del bar 'Far West', in cui vennero uccise nove persone, tra le quali i cinque membri di una banda musicale.

Lo Stato di Chihuahua, è ritenuto uno dei più violenti del Messico: nel suo territorio, sono infatti state uccise almeno il 30% delle 60.000 persone trucidate negli ultimi cinque anni della 'guerra narcos'.

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