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CITTÀ DEL MESSICO - Almeno sette donne, di cui quali una incinta, una di 15 anni ed una di 86, sono state assassinate in 24 ore a Ciudad Juarez, la città più violenta del Messico e da anni tristemente famosa per il "feminicidio", l'uccisione indiscriminata di donne di tutte le età.
Lo ha reso noto oggi la Procura generale locale, precisando che in altri fatti di sangue sono stati uccisi anche quattro uomini.
Quattro donne sono state assassinate nel centro della città situata a ridosso della frontiera con gli Usa: tra queste anche una ragazza di 15 anni che è stata uccisa a colpi d'arma da fuoco dopo essere stata violentata. I corpi delle altre vittime sono stati rinvenuti in quartieri della periferia.
Durante l'ultimo decennio a Ciudad Juarez, dove risiedono 1,3 milioni di abitanti, dalle 500 alle 1.000 donne, a seconda delle statistiche, sono state assassinate e, nella maggioranza dei casi, non sono stati rintracciati gli autori dei delitti, spesso efferati. In questo quadro si è diffuso il termine 'femminicidiò, fenomeno per combattere il quale sono state create diverse organizzazioni non-governative (ong), locali e nazionali.
Ispirata a tali uccisioni, la statunitense Estee Lauder e la sua controllata canadese Mac (Make-up Artist Collection) stanno per lanciare una linea di cosmetici. In seguito alle proteste, la settimana scorsa le autorità locali hanno citato i rappresentanti messicani delle due imprese che hanno chiesto scusa e si sono impegnati a devolvere alle Ong parte degli utili che otterranno commercializzando la linea di prodotti in 170 Paesi del mondo.

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SDA-ATS