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Messico: guerra narcos, 14 morti in porti turistici

Questo contenuto è stato pubblicato il 03 ottobre 2011 - 21:45
(Keystone-ATS)

È ancora sangue nei porti turistici messicani: da Mazatlan ad Acapulco, a Zihuatanejo, si contano nuovi morti, vittime della guerra dei narcos. Sono ormai decine i corpi torturati, decapitati, abbandonati nelle strade in queste ultime settimane.

Il sindaco di Acapulco fa fronte comune con i colleghi di altre località turistiche del Pacifico contro l'immagine negativa derivata da tanta violenza, che ha segnato una caduta verticale nell'afflusso di croceristi, tradizionale bacino di clientela.

L'infuriare degli scontri tra organizzazioni criminali, anche questo fine settimana ha lasciato dietro di se una scia di sangue: 14 le vittime, tra loro una donna incinta.

Ieri mattina, in una delle strade principali del porto turistico di Zihuatanejo de Azueta, 140 chilometri a nord-ovest di Acapulco, sono stati trovati, per strada, sette cadaveri. Sui poveri corpi seminudi, abbandonati vicino ad una fermata dell'autobus, erano visibili varie ferite di arma da fuoco.

Ad Acapulco altre due vittime, una donna di 32 anni, ed un giovane di 20, sono stati trovati in due diversi punti della città. Mentre nelle vicinanze di Mazatlan, in un attacco ad un'auto a colpi di mitragliatore, sono stati uccisi due uomini e tre donne, una di queste in gravidanza.

Una situazione che ha già portato gli Stati Uniti, nei mesi scorsi, a diffondere uno stato di "warning", per mettere in guardia i propri cittadini dei pericoli che corrono nello scegliere tali destinazioni come meta delle proprie vacanze.

Lo stesso ministero degli esteri italiano sul portale "Viaggiare sicuri" segnala il fenomeno della delinquenza comune ed organizzata "in preoccupante aumento", con situazioni di "crescente violenza" e "insicurezza".

L'industria del turismo, importante attività di queste località, langue. L'affluenza dei croceristi ha subito una caduta verticale, tanto che il sindaco di Acapulco proprio in questi giorni ha annunciato di aver fatto fronte comune con i colleghi di altre città, per far pressione sulla segreteria del Turismo, Gloria Guevara, affinché vengano messe a punto strategie globali.

Intanto da Città del Messico rimbalza una nuova cartolina dell'orrore, col ritrovamento di due teste mozzate vicino nelle vicinanze del ministero della Difesa.

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