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Messico: Monterrey; trovati almeno 40 cadaveri fatti a pezzi

Questo contenuto è stato pubblicato il 13 maggio 2012 - 17:22
(Keystone-ATS)

I resti di corpi mutilati di almeno quaranta persone sono stati trovati stamani all'alba, all'interno di sacchi di plastica, sparsi lungo la strada Monterrey-Reynosa, nello Stato di Nuevo Leon, nel comune di Cadereyta Jimenez, alle porte della zona industriale di Monterrey.

Secondo quanto riportano i media locali, si tratta di un nuovo capitolo della sanguinosa guerra tra le organizzazioni del narcotraffico, ed in particolare le vittime potrebbero essere cadute durante un conflitto tra gli Zetas ed il cartello di Sinaloa. Sul posto sono arrivati numerosi poliziotti e militari dell'esercito messicano, mentre la circolazione sul tratto è stata interrotta per permettere la raccolta dei resti e gli accertamenti degli investigatori.

Alcune fonti parlano di una scena da girone dantesco. All'interno dei sacchi di plastica, macchiati di grasso e altri fluidi corporali, sono stati trovati decine di pezzi di corpo umano, tanto che non è stato possibile determinare con esattezza il numero dei cadaveri. I resti sono stati trasferiti alla morgue, dove saranno analizzati dal servizio medico forense.

Mercoledì scorso, nei pressi di Guadalajara, erano stati trovati due veicoli con a bordo 18 corpi decapitati e smembrati.

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