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CITTÀ DEL MESSICO - Sono nove le fosse comuni e almeno 51 i corpi, in gran parte di uomini, scoperte vicino a Monterrey, grande città industriale del Messico settentrionale. Lo ha annunciato stasera il procuratore generale dello stato di Nuevo Leon, Alejandro Garza, precisando che si tratta di vittime della guerra tra bande di narcotrafficanti.
I cadaveri di 49 uomini e due donne, quasi tutti tatuati, mutilati e con ferite da armi da fuoco, sono stati trovati grazie ad una segnalazione anonima in una località chiamata Hacienda Calderon, nel comune di juarez nei pressi di Monterrey, capitale di Nuovo Leon.
Sul luogo, accanto a una grande discarica di immondizia, sono state individuate fosse comuni utilizzate dai narcos per far sparire le vittime dei conflitti tra bande armate. Molti corpi sono in avanzato stato di decom[posizione e non è stato possibile riconoscere i resti: l'identificazione potrà avvenire solo con l'esame del Dna. Altri cadaveri sono invece stati sepolti più di recente e potranno essere identificati abbastanza facilmente.
A Monterrey sono scomparse oltre 200 persone negli ultimi tre anni: tra loro 35 dipendenti della compagnia petrolifera statale Pemex.

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SDA-ATS