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CITTÀ DEL MESSICO - Almeno 77 corpi in avanzato stato di decomposizione sono stati trovati in un tunnel profondo 150 metri scoperto qualche giorno fa nella città di Taxco, nello stato messicano di Guerrero.
Lo hanno reso noto le autorità locali, precisando che la polizia sta in queste ore ispezionando 31 fosse simili nell'area, dove si trovano numerose miniere collegate tra di loro. Il sospetto è che proprio tali tunnel siano stati scelti dai sicari dei cartelli del narcotraffico per far sparire i cadaveri delle proprie vittime.
Molti dei 77 corpi trovati avevano gli occhi bendati, piedi e mani legate e tatuaggi. Finora solo tre dei cadaveri sono stati riconosciuti: fra questi quello del direttore della prigione della cittadina di Iguala, Daniel Bravo, hanno precisato fonti della procura di Guerrero. La procura non esclude che nei tunnel dell'area possa esserci fino a un centinaio di cadaveri.
Intanto a El Roble, una trentina di chilometri da Cancun, tra le più famose località turistiche del Messico, sono stati rinvenuti i cadaveri di sei persone, due donne e quattro uomini (uno dei quali minorenne), alle quali era stato estirpato il cuore. Secondo la polizia locale potrebbe trattarsi di una sorta di "narco-rituale".
I sei cadaveri, che sono stati rinvenuti in fondo ad un pozzo, erano legati. "Il petto delle sei persone uccise è stato aperto con un'incisione, proprio al fine di poter estrarre il cuore", ha precisato il procuratore dello stato di Quintana Roo, Relix Canul, rilevando che sui cadaveri è d'altra parte stata incisa una "Z", la firma con i quali gli Zetas, uno dei cartelli della droga più implacabili del paese, fanno capire di essere stati i responsabili degli omicidi.

SDA-ATS