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Le autorità messicane hanno disposto oggi lo stato d'emergenza sanitaria in tutto il Paese per i prossimi sei mesi, come conseguenza di un focolaio di influenza aviaria del tipo A, sottotipo H7N3 che, nello Stato di Jalisco, ha già provocato la morte di 200.000 polli, mentre altri 600.000 sono stati sacrificati. Il decreto, disposto dal Sagarpa, dipartimento del ministero dell'agricoltura, è stato pubblicato dalla Gazzetta Ufficiale.

La misura, fa seguito all'annuncio di venerdì scorso della Fao, l'organismo dell'Onu per l'alimentazione e l'agricoltura, secondo la quale l'epidemia di aviaria in Messico ha già colpito 1,7 milioni di polli, 870.000 dei quali sono morti.

Il decreto del Sagarpa precisa che il territorio del Messico sarà diviso in 8 regioni in stato d'emergenza, che comprendono diversi municipi dei 31 Stati e del Distretto Federale, cioè la capitale. Le misure prevedono cordoni zoosanitari, che comprendono disinfezioni, sterilizzazioni, quarantene e sacrificio di polli o altri volatili, che possono costituire un rischio per l'avicultura.

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SDA-ATS