Navigation

Messico: trovati 49 cadaveri, massacro porta firma degli Zetas

Questo contenuto è stato pubblicato il 14 maggio 2012 - 15:53
(Keystone-ATS)

È stata rivendicata dall'organizzazione criminale degli Zetas la carneficina di ieri nello stato di Nuevo Leon, dove sulla carreggiata della strada Reynosa-Monterrey sono stati trovati sacchi di plastica pieni di resti umani, per un totale di 49 cadaveri (43 uomini e 6 donne).

Secondo quanto riferito dal portavoce della Sicurezza dello stato Jorge Domene, in una conferenza stampa, nei pressi del luogo del ritrovamento è stata rinvenuta la scritta "Z 100%", e uno striscione col quale il gruppo criminale si attribuisce il massacro. L'obiettivo è quello di lanciare messaggi ai gruppi rivali del cartello del Golfo e Sinaloa.

Domene ha spiegato che tutti i corpi erano senza testa, e mutilati delle estremità inferiori e superiori, probabilmente per rendere più difficile la loro identificazione. I cadaveri, già in stato di decomposizione al momento del ritrovamento, sarebbero stati uccisi almeno 48 ore prima. Molti avevano tatuaggi di Santa Muerte, un culto popolare tra i narcos.

Il procuratore dello stato, Adrian de la Garza, ha fatto sapere che non si hanno denunce di scomparsa per un numero così elevato di persone negli ultimi giorni in Nuevo Leon, e per questo non si esclude che le vittime siano di altre parti del Paese, o immigrati clandestini provenienti dall'America centrale.

Questo articolo è stato importato automaticamente dal vecchio sito in quello nuovo. In caso di problemi nella visualizzazione, vi preghiamo di scusarci e di indicarci il problema al seguente indirizzo: community-feedback@swissinfo.ch

Condividi questo articolo

Cambia la tua password

Desideri veramente cancellare il tuo profilo?