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Messina: esplode fabbrica fuochi, continua lavoro vigili del fuoco

Un vigile del fuoco in azione sul luogo dell'esplosione. KEYSTONE/AP Vigili del Fuoco sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 21 novembre 2019 - 10:37
(Keystone-ATS)

Continua il lavoro dei vigili del fuoco nelle campagne di Barcellona Pozzo di Gotto, in provincia di Messina, dove ieri l'esplosione in una fabbrica di fuochi d'artificio ha fatto cinque morti e due feriti, uno dei quali versa in condizioni gravissime.

La Procura di Barcellona Pozzo di Gotto ha aperto un'inchiesta ipotizzando il reato di strage colposa. L'uomo ferito gravemente è un 37enne che con la famiglia gestiva l'azienda.

Le vittime sono la moglie del titolare, che aveva 71 anni, e quattro operai di una ditta del Messinese che stavano montando delle porte in metallo per rendere più sicuro il fabbricato. Gli operai morti avevano fra 23 e 39 anni d'età.

Stanno invece migliorando le condizioni dell'altro ferito, figlio del titolare della ditta, che è ricoverato al centro grandi ustionati di Catania.

L'attenzione degli investigatori si concentra proprio sull'attività degli operai. La duplice esplosione che ha provocato la distruzione della fabbrica sarebbe scaturita da alcune scintille provocate dalla saldatrice utilizzata nei lavori.

"Stiamo cercando di fare il punto della situazione che presenta diversi aspetti da chiarire. Nella notte si e' trattato soprattutto di lavorare per mettere in sicurezza il sito da parte dei vigili del fuoco e del Genio militare", ha detto il procuratore titolare delle indagini.

Il magistrato ha confermato che gli operai stavano sistemando dei cancelli quando è avvenuta l'esplosione che ha interessato prima un locale e poi altri della fabbrica. Un'esplosione - ha detto - "causata anche da una poca attenzione".

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