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Meteo clemente nel 2019, meno danni del solito

I violenti temporali che hanno colpito lo scorso giugno la Val-de-Ruz (NE) sono stati tra gli eventi meteorologici più drammatici del 2019. KEYSTONE/LAURENT GILLIERON sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 16 giugno 2020 - 10:12
(Keystone-ATS)

Nel 2019 il maltempo è stato relativamente clemente in Svizzera. Inondazioni, slittamenti, colate detritiche, frane e cadute di massi hanno provocato danni per 85 milioni di franchi, una somma decisamente inferiore alla media - 305 milioni - dal 1972 in poi.

Ginevra, Vaud e Neuchâtel sono stati i cantoni più colpiti, mentre il bilancio delle vittime si ferma a cinque.

È quanto emerge dall'analisi dell'Istituto federale di ricerca per la foresta, la neve e il paesaggio (WSL). I costi per riparare la furia della natura sono ammontati a meno della metà del totale del 2018. Il 2019, viene indicato in un comunicato odierno, si colloca solo al trentesimo posto in una lista di dati lunga 48 anni.

Fra i fattori scatenanti hanno dominato i temporali, all'origine del 91% dei disastri. Rovesci persistenti (5%) e la combinazione di scioglimento della neve e pioggia (2%) hanno giocato un ruolo secondario.

Pertanto, non sorprende che la percentuale più alta delle spese causate dai danni (97%) sia imputabile a inondazioni, ruscellamenti superficiali e colate detritiche. Marginale l'impatto di smottamenti (2%) e slittamenti (1%).

Gli intensi acquazzoni sono avvenuti nei mesi estivi. Il 15 giugno 2019 sono stati interessati soprattutto Ginevra e Vaud, mentre sei giorni dopo violenti temporali hanno devastato la Val-de-Ruz e una persona è morta a Villiers (NE). Nel complesso, questi eventi hanno provocato da soli tre quarti dei danni totali registrati in tutta la Svizzera lo scorso anno.

Una simile concentrazione su questi cantoni è rara, spiega il WSL, così come l'entità inferiore alla media dei danni verificatisi nella regione alpina. Tra i luoghi tormentati dal maltempo viene citata l'Axenstrasse: la strada che costeggia parte del Lago dei Quattro Cantoni è rimasta bloccata in diversi momenti e per più settimane, in seguito a crolli di rocce e colate detritiche. Un trend che è continuato pure nel 2020, con gli ultimi episodi risalenti a qualche giorno fa.

Le intemperie hanno inoltre causato cinque morti. Oltre alla persona che ha perso la vita nella già menzionata alluvione lampo di Villiers, due sono state uccise da una frana. Altre due sono invece rimaste vittime di una colata nel torrente La Losentse, che ha investito la loro auto l'11 agosto scorso a Chamoson (VS).

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