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LONDRA - Michael Jackson si iniettò da solo la dose letale di Propofol mentre il suo medico, il dottor Conrad Murray, era in bagno. È questa la linea difensiva, secondo quanto riporta il sito internet del tabloid britannico 'The Sun', dei legali di Murray al processo che vede imputato per omicidio colposo il medico del re del pop.
Jackson morì lo scorso giugno ucciso da un attacco cardiaco provocato da una dose letale di Propofol, il farmaco che il cantante usava per dormire.

SDA-ATS