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La città di Herisau diventerà pioniera nella lotta contro i microinquinanti: sabato sarà infatti inaugurato il primo impianto al carbone attivo della Svizzera.

L'impianto costruito e testato per due anni alla stazione di depurazione del capoluogo di Appenzello esterno elimina la maggior parte dei microinquinanti nelle acque luride. I microinquinanti si fissano sulla polvere di carbone attivo che viene poi estratta una ventina di giorni dopo dal bacino di sedimentazione.

Attualmente fosforo, residui di medicinali o ormoni delle pillole contraccettive, resti di pesticidi, insetticidi, cosmetici o prodotti di pulizia finiscono nei corsi d'acqua causando spesso malformazioni, disfunzioni o sterilità nei pesci.

A Herisau ci sono due ospedali, numerosi studi medici e dentistici e diverse fabbriche tessili che riversano microinquinanti nel fiume Glatt attraverso le acque luride. Il nuovo impianto al carbone attivo dovrà permettere di risanare il corso d'acqua.

Quello appenzellese è il primo impianto di questo tipo in Svizzera, ha precisato all'ats Regula Ammann-Höhener, membro dell'esecutivo cantonale. Il procedimento però è già utilizzato da una decina di anni nel sud della Germania. A Dübendorf (ZH) esiste invece dal 2014 un centro di depurazione per microinquinati che utilizza l'ozono. "L'efficacia dei due trattamenti si equivale", assicura Sébastien Lehmann, dell'Ufficio federale dell'ambiente.

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SDA-ATS