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"Migliaia" di persone "politicamente esposte" - definite "PEP's" - hanno conti aperti presso banche svizzere. È quanto ha stimato l'ambasciatore Valentin Zellweger, capo della Direzione del diritto internazionale pubblico del Dipartimento federale degli affari esteri.

Interrogato sul numero di clienti "PEP's" di banche elvetiche, in occasione di un incontro con la stampa estera, Zellweger ha risposto che gli istituti finanziari hanno "sicuramente" una lista di questi clienti e che le autorità stimano il loro numero a "diverse migliaia, piuttosto che diverse centinaia".

La Svizzera ha regolarmente problemi con questi PEP's che fanno i titoloni nei giornali quando esplode uno scandalo di corruzione o il loro governo viene improvvisamente rovesciato e i loro fondi bloccati.

Entro la fine dell'anno in corso la Svizzera avrà portato a termine una legge sul trattamento dei fondi bloccati. Un riassunto della prassi in atto dal 1987 con il blocco dei fondi del leader filippino Ferdinand Marcos.

I cosiddetti PEP's sono sia capi di Stato sia funzionari a livello molto alto e alcuni di questi hanno approfittato della loro posizione per sottrarre denaro pubblico e depositarlo su conti off-shore in particolare in Svizzera.

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SDA-ATS