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Il ministro degli esteri italiano Angelino Alfano.

KEYSTONE/AP ANSA/GIORGIO ONORATI

(sda-ats)

"Siamo particolarmente grati alla Svizzera per l'impegno nell'attuazione del programma di ricollocazione dell'UE, cui Berna partecipa spontaneamente non essendovi formalmente tenuta".

Queste le parole rivolte dal ministro italiano degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale Angelino Alfano al consigliere federale Didier Burkhalter, incontrato a margine della riunione informale dei ministri degli esteri OSCE a Mauerbach, in Austria.

Al centro dei colloqui i principali temi bilaterali e la questione migratoria: "la gestione del fenomeno migratorio in un'ottica di responsabilità condivisa è una priorità per l'Italia e siamo attualmente impegnati a promuovere questo principio nel negoziato per la conclusione entro il 2018 di un Global Compact per i rifugiati e uno per i migranti", ha aggiunto Alfano.

"L'Italia sta assicurando pienamente la responsabilità: ora tocca alla Ue e agli altri Stati membri mostrare solidarietà, anche attraverso la piena attuazione delle decisioni sulla ricollocazione". In quest'ottica, per Alfano è "essenziale instaurare un dialogo concreto con i Paesi di origine e transito dei migranti: a questo proposito, mi rallegro che la Svizzera abbia aderito al Processo di Khartoum, che si rivolge ai Paesi del Corno d'Africa".

Tra i temi bilaterali affrontati anche il negoziato sulla firma dell'accordo di tassazione sui frontalieri. Discussa infine la questione dei rapporti Ue-Svizzera e dell'Accordo di Facilitazione in via di definizione per trovare una soluzione concordata compatibile con l'Accordo sulla libera circolazione delle persone a seguito del referendum sull'immigrazione di massa svoltosi in Svizzera nel 2014.

SDA-ATS