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Il ministro degli Affari Europei turco Omer Celik a Roma.

KEYSTONE/AP/FABIO FRUSTACI

(sda-ats)

La Turchia auspica che la liberalizzazione dei visti con l'Ue avvenga "il più presto possibile, perché i rischi di instabilità nella regione stanno crescendo".

Lo ha detto il ministro degli Affari Europei turco Omer Celik dopo un incontro a Roma con il collega italiano Paolo Gentiloni.

Celik ha ricordato che Ankara "pensa di aver soddisfatto i 72 parametri" richiesti da Bruxelles, ma ha ribadito che il suo governo non può soddisfare la richiesta europea di modificare la propria legge antiterrorismo perché "ci indebolirebbe".

La Turchia, però, vuole entrare nell'Ue perché "siamo già un partner europeo". L'intesa su migranti, finora, ha prodotto "buoni risultati ma non sufficienti, e serve una cooperazione più intensa" con l'Europa, che deve accelerare su ricollocamenti e aiutare Ankara nella "lotta a Daesh", l'Isis, ha aggiunto Celik. Da questo punto di vista, ha specificato, "il sostegno dell'Italia deve essere un esempio per altri Paesi europei".

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SDA-ATS