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Per sfuggire ai controlli nel mar Egeo, gli scafisti che trasportano migranti e rifugiati dalla Turchia alle isole greche usano barche sempre più veloci.

A lanciare l'allarme è Hamza Erkal, governatore di Cannakale, sulla costa egea della Turchia, spiegando di aver emanato un divieto di far attraccare in tutti i porti della zona natanti di questo tipo senza una specifica autorizzazione.

"Prima tendevano a viaggiare da Ayvacik a Lesbo in gommoni. Poi, quando i controlli della nostra gendarmeria, della polizia e della guardia costiera sono aumentati, hanno iniziato a tentare di attraversare il mare usando barche più rapide. Lesbo è lontana 5,5 miglia nautiche, e se possono fare le 2,5 miglia delle acque territoriali turche in 10-15 minuti, possono evitare la guardia costiera".

Un cambio di strategia che starebbe alimentando una nuova economia parallela, con il prezzo di queste barche - stimato normalmente intorno alle 5 mila lire turche (circa 1'500 euro) - che al mercato nero risulterebbe decuplicato.

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SDA-ATS