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Un gruppo di migranti e profughi bloccati da giorni a Idomeni in territorio greco alla frontiera con la Macedonia hanno occupato oggi i binari di una linea ferroviaria che collega i due Paesi.

Essi chiedono alle autorità di Skopje di consentire loro l'ingresso in Macedonia e proseguire il viaggio lungo la rotta balcanica.

Sono oltre 10 mila i migranti ammassati alla frontiera, che la Macedonia apre a intermittenza e con il contagocce facendo passare poche centinaia di persone al giorno, tante - dicono a Skopje - quanti sono gli ingressi consentiti dalla vicina Serbia. La tensione è sempre alta e la situazione umanitaria si degrada di giorno in giorno.

Fonti della polizia greca, citate dai media, riferiscono di altri 4 mila migranti che affollano centri di accoglienza di Nea Kavala, Hersa e Kilkisa. Una nave con quasi 600 persone a bordo è giunta nelle ultime ore al porto del Pireo, dove nelle prossime ore è atteso un traghetto con più di 500 profughi a bordo.

Dell'emergenza migranti il premier greco Alexis Tsipras parlerà oggi con il presidente del consiglio europeo Donald Tusk che farà tappa ad Atene nell'ambito di un suo giro nei Paesi della rotta balcanica. Tusk, che ha già visitato Vienna, Lubiana, Zagabria e Skopje, concluderà il suo viaggio ad Ankara.

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SDA-ATS