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"Se prendessimo esempio dall'Ue, dovremmo chiudere le nostre frontiere ai rifugiati".

Lo ha detto il presidente turco Recep Tayyip Erdogan, citato dall'agenzia statale Anadolu, accusando direttamente gli alleati occidentali per non aver seguito la sua proposta di una safe zone nel nord della Siria, in cui accogliere i rifugiati.

"Tutti quelli che non hanno accettato una no-fly zone e una zona libera dal terrore in Siria, e ora si lamentano della situazione dei rifugiati, sono degli ipocriti".

Erdogan ha spiegato che la Turchia ha accettato di fare un accordo con l'Ue per evitare un "trattamento in deroga" dei rifugiati, violandone di fatto il diritto all'accoglienza.

Il presidente turco ha poi criticato nuovamente l'Europa per il suo presunto sostegno al Pkk, dopo aver puntato il dito contro il Belgio, responsabile a suo dire di aver permesso la scorsa settimana manifestazioni a sostegno dei ribelli curdi a Bruxelles durante le trattative Ue-Turchia sui rifugiati.

"Nonostante il terrorismo, noi manteniamo la nostra posizione solida a favore della democrazia", ha aggiunto Erdogan, replicando così alle critiche sulle crescenti violazioni della libertà di stampa e dei diritti umani in Turchia.

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SDA-ATS