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In un centro di accoglienza a Westerland, nell'isola turistica tedesca di Sylt, un uomo è stato accoltellato ed è morto in seguito alle ferite, dopo un litigio scoppiato fra gli ospiti della struttura, che ospita profughi e tedeschi senza dimora fissa.

La vittima, secondo il custode del centro, viveva lì da almeno un anno, ma non è ancora chiaro se si tratti di un profugo, perché la polizia non ha fornito informazioni sulla nazionalità. Nel centro all'estremo Nord della Germania, al confine con la Danimarca, vivono attualmente 30 persone.

Secondo quanto riferito dalla polizia, la situazione è degenerata dopo un violento litigio scoppiato fra 4 persone all'interno dell'edificio, per motivi ancora non chiariti. A un certo punto uno dei tre ha estratto il coltello e ha colpito la vittima alla gola. Quest'ultima è riuscita ad arrivare sanguinante fino al gabbiotto del custode del centro, per crollare immediatamente di fronte alla porta.

A nulla sono serviti i soccorsi prestati. L'uomo sospettato di aver colpito con il coltello è in un primo momento fuggito, ma è stato abbastanza velocemente ritrovato e fermato. La commissione omicidi è al lavoro per scoprire le cause del diverbio da cui è scaturito il delitto. Nessuno degli ospiti del centro ha potuto abbandonare l'edificio.

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SDA-ATS