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È guerra in Sassonia tra un club di nudisti fondato 111 anni fa e l'amministrazione locale. Tema del contendere, l'apertura, proprio sul lago dove uomini e donne da oltre un secolo prendono orgogliosamente il sole senza veli, di un centro di accoglienza per rifugiati.

I nudisti, riferisce la Bild, hanno chiesto al governo regionale di realizzare, nell'ambito dei lavori per il centro di accoglienza che costeranno poco più di 1,5 milioni di euro, una palizzata che eviti agli ospiti della struttura, prevalentemente di religione islamica, di guardare chi pratica la "cultura del corpo libero".

Ma di realizzare quella palizzata la regione non ha nessuna intenzione. Anzi, per tutta risposta, per evitare di offendere la sensibilità dei rifugiati, lungo il lago sono stati installati dei cartelli che prescrivono in tedesco, arabo, albanese e persiano "l'obbligo di indossare il costume da bagno". Un obbligo che i nudisti non hanno alcuna voglia di rispettare: e il circolo annuncia una guerra a suon di carte bollate.

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SDA-ATS