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Nella prima grave crisi migratoria d'Europa, nel 1956, ci furono 200'000 rifugiati ungheresi in Austria. All'epoca non c'era l'UE, eppure l'Europa riuscì a risolvere il problema in tre mesi. Lo ha ricordato oggi all'Europarlamento Antonio Guterres, responsabile Unhcr.

"Sento parlare di un Summit in ottobre: è una cosa che mi fa ridere. Non possiamo aspettare. Siamo di fronte a una vera emergenza", ha deprecato l'Alto Commissario dell'Onu per i rifugiati. Non c'è tempo da perdere ed è necessario lavorare subito ad un Piano B, ha aggiunto.

Di fronte alla crisi dei profughi "l'Europa è divisa", "ognuno degli Stati membri dell'UE prende le proprie misure. È come se ogni Paese fosse un pezzo del puzzle che fa quello che vuole. E questo dà un'immagine terribile al resto del mondo", ha ancora affermato Antonio Guterres nel suo intervento.

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SDA-ATS