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L'Iran è pronto a facilitare con i consolati il rientro dei suoi cittadini bloccati al confine tra Grecia e Macedonia, respinti dalle autorità insieme a migranti di altre nazionalità non provenienti da zone di guerra.

Lo rende noto tramite l'Irna un rappresentante del ministero degli Esteri, sottolineando che quanti hanno lasciato l'Iran lo hanno fatto in modo legale e hanno ancora il passaporto. Alcuni di loro, prosegue, ritengono di poter trovare migliori condizioni di vita in Europa, ma sono vittime dei trafficanti.

Mentre le autorità macedoni lasciano entrare solo siriani, iracheni e afgani, gli iraniani sono bloccati al confine - dove oggi vi sono stati scontri con la polizia - insieme a migranti da Pakistan, Marocco e Kurdistan. Alcuni per protesta si sono cuciti la bocca e fanno lo sciopero della fame. Sul web gira una galleria fotografica della Reuters dedicata ai migranti iraniani, ritratti con le bocche cucite, tra i disagi dell'attesa o dopo la traversata in mare verso la Grecia.

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SDA-ATS