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I leader europei riuniti a La Valletta, sull'isola di Malta, hanno firmato l'accordo per il Trust Fund per l'Africa, che prevede finanziamenti di 1,8 miliardi di euro da investire in cooperazione e progetti per l'Africa e nella lotta ai trafficanti di esseri umani.

Fondi europei ai quali si aggiungeranno quelli messi a disposizione dai singoli stati.

È attualmente di "78,2 milioni di euro" il contributo di "25 stati membri dell'UE più due partner come Norvegia e Svizzera (che fanno parte del trattato AELS, ndr)" al Trust Fund. Il presidente della Commissione Jean Claude Juncker ha già ammonito che il contributo dei governi dei 28 membri dell'UE "non è abbastanza".

Anche la ministra svizzera di giustizia e polizia, Simonetta Sommaruga, ha firmato l'accordo per il Trust Fund, a cui la Confederazione versa cinque milioni di franchi.

"La dichiarazione politica e il piano d'azione" Ue-Africa sono stati approvati all'unanimità", secondo quanto scritto dal presidente del Consiglio europeo Donald Tusk in un Tweet a conclusione del summit.

Con il vertice de La Valletta "è iniziata una nuova fase", fatta di "cooperazione" ma anche di "condivisione di responsabilità", in particolare sulla "lotta all'immigrazione illegale", ha detto dal canto suo la cancelliera tedesca Angela Merkel, al termine del vertice Ue-Unione africana, aggiungendo però che "c'è ancora molto lavoro da fare". Sono state create le basi "per risolvere in modo sistematico molti problemi e da questo punto di vista questo vertice è stato "assolutamente necessario", ma la strada è ancora lunga.

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SDA-ATS