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"Dobbiamo essere molto chiari: chi ha diritto alla protezione, la riceverà. Mentre coloro che non hanno diritto d'asilo, perché arrivano da noi esclusivamente per ragioni economiche, dovranno lasciare di nuovo il nostro paese". Lo ha affermato Angela Merkel.

"Su questo dobbiamo essere coerenti", sottolinea la cancelliera tedesca, incalzata dagli alleati di governo, dedicando la videopostcard di questa settimana alla crisi dei profughi.

Quanto alle preoccupazioni dei cittadini tedeschi, fra i quali l'allarme per la difficile gestione del fenomeno dei migranti, la cancelliera afferma: "la gente deve poter porre le sue domande. E lo fa anche". E di fronte a questa emergenza e alla sfida dell'integrazione "ci deve essere anche spazio per la discussione".

"Si tratta di qualcosa che non abbiamo mai vissuto in questa dimensione - ha continuato -. All'improvviso accade che da una guerra come quella in Siria, che noi abbiamo visto in televisione, arriva qualcosa di assolutamente reale, arrivano i profughi".

Oltre alla Csu bavarese, che ha attaccato la cancelliera definendo "un errore" la politica dell'apertura delle frontiere, ora anche i socialdemocratici chiedono alla Merkel di chiarire che vi è un tetto oltre il quale l'accoglienza dei migranti in Germania non è possibile.

"La cancelliera ha una grande responsabilità e deve mostrare capacità di leadership - ha detto ad esempio il capogruppo parlamentare dell'SPD Thomas Oppermann -. E questo significa anche dire che con quasi un milione di richiedenti asilo quest'anno, le capacità di accoglienza della Germania sono esaurite".

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SDA-ATS