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Il Parlamento europeo (foto d'archivio).

Keystone/EPA/PATRICK SEEGER

(sda-ats)

Il Parlamento europeo ha esortato oggi - con un voto non vincolante - gli Stati membri a rispettare gli impegni presi sul fronte della ricollocazione dei richiedenti asilo arrivati in Italia e Grecia.

Il testo, approvato con 470 sì, 131 no e 50 astensioni, boccia la proposta della Commissione Ue di utilizzare 54'000 posti, originariamente destinati alla ricollocazione, per il reinsediamento dei rifugiati siriani dalla Turchia all'Unione europea, in linea con l'accordo di migrazione concordato tra i leader della Turchia e dell'Ue lo scorso marzo. "Il reinsediamento non deve avvenire a scapito della ricollocazione", si legge nelle risoluzione.

I deputati, nel documento approvato oggi, sottolineano inoltre che la necessità di trasferimento di emergenza dalla Grecia e dall'Italia verso altri Stati Ue resta elevata, vista l'urgente situazione umanitaria in Grecia e il rischio di deterioramento in Italia.

Sui 160'000 trasferimenti previsti su due anni, si contano al momento meno di 5'000 ricollocazioni realmente effettuate. Per questo Strasburgo esorta i governi comunitari a mettere a disposizione almeno un terzo dei posti promessi entro il 31 dicembre 2016 e chiede che anche i richiedenti asilo afgani (ingente la presenza di minori non accompagnati), iracheni ed eritrei possano essere ammessi a questo meccanismo.

Il testo invita inoltre a scoraggiare l'arrivo illegale di richiedenti asilo, aprendo vie legali e sicure verso l'Ue.

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SDA-ATS