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Si terrà domani a Praga una riunione tra la presidenza lussemburghese di turno dell'Ue e i Paesi dell'Europa centrorientale finora refrattari al sistema europeo di redistribuzione dei migranti.

All'incontro straordinario, annunciato dal ministro degli Esteri lussemburghese Jean Asselborn che sta conducendo i negoziati, parteciperanno i paesi del gruppo di Visegrad (Polonia, Repubblica Ceca, Slovacchia, Ungheria) più Romania e Lettonia.

Al centro la redistribuzione degli ulteriori 120mila rifugiati da Ungheria, Italia e Grecia. Mentre fervono le riunioni preparatorie al consiglio affari interni di martedì, la direzione verso cui si sta andando è l'eliminazione dal testo finale dei criteri per la redistribuzione dei migranti (pil, disoccupazione, popolazione, numero di richieste di asilo) ma con l'indicazione di cifre precise per ciascun paese, preventivamente concordate, e un'indicazione di 'volontarietà' e 'prontezza' o disponibilità anziché di 'obbligatorietà'. Il nodo più grosso restano i 54mila rifugiati in quota all'Ungheria, di cui si discuterà a Praga.

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SDA-ATS