Centinaia di migranti provenienti da San Pedro Sula in Honduras sono entrati in carovana la notte scorsa in Guatemala, in un "viaggio della speranza" che, attraverso il Messico, dovrebbe portarli alla frontiera con gli Stati Uniti

Ripartono così le carovane dal Centroamerica, dopo una pausa durata alcuni mesi in seguito al braccio di ferro fra Usa e Messico.

Si tratta, scrive il quotidiano "El Pais" di Tegucigalpa, di almeno 400 uomini, donne e bambini che in un primo momento sono stati bloccati dalla polizia alla frontiera di Corinto, ma che poi sono riusciti ad un certo punto a valicare il confine entrando a forza in territorio guatemalteco.

Questo gruppo è l'avanguardia di un contingente di circa 1'000 migranti che si erano raccolti martedì nella zona del terminal degli autobus di San Pedro Sula. La restante parte dovrebbe raggiungere la frontiera honduregno-guatemalteca in giornata.

Honduras e Guatemala hanno in vigore un accordo di libera circolazione dei loro abitanti, ma le autorità di Tegucigalpa hanno avvertito che quanti dichiareranno di volersi recare negli Stati Uniti, attraverso il Messico, dovranno disporre di un passaporto e di un visto di ingresso in territorio messicano.

Le carovane di migranti che fuggono dalla povertà e dalla mancanza di lavoro sono nate in Honduras il 14 ottobre 2018 e da allora oltre 20'000 persone hanno tentato di abbandonare il paese. Molti di essi sono stati riportati a forza indietro o sono ritornati volontariamente. Ma molti altri si trovano in Messico in attesa di una risposta alla loro richiesta di asilo da parte del governo di Washington.

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