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Le condizioni al campo rifugiati di Idomeni, al confine tra Grecia e Macedonia, sono diventate insostenibili: lo denuncia Save the Children.

Un team dell'organizzazione ha lavorato tutta la notte di lunedì in Grecia e Macedonia per fornire coperte e vestiti caldi a migliaia di rifugiati e migranti, rimasti bloccati tra i due Paesi dopo aver tentato di lasciare il campo e attraversare il confine.

Le condizioni spaventose a Idomeni e la mancanza di altre opzioni hanno spinto circa 4.000 persone a cercare di attraversare il fiume Suva Reka per raggiungere la Macedonia. Ma le autorità hanno iniziato a rimandare indietro in Grecia le persone sui camion a tarda notte e poi a piedi per raggiungere il campo. Alcune persone, rende noto l'organizzazione, sono crollate sul ciglio della strada con urgente bisogno di cure mediche e quelli che sono tornati al campo hanno dovuto affrontare un'altra notte all'aria aperta, con la pioggia. Circa 600 persone sono rimaste sull'altro lato del fiume.

"Le scene che abbiamo visto la scorsa notte sono scioccanti e rappresentano una reazione diretta alla risposta del tutto inadeguata fornita dai leader europei a questa crisi, che tratta le persone, tra cui intere famiglie e bambini, come merce di scambio e li lascia bloccati senza alcun piano né sicurezza per il loro futuro. Il piano europeo per le migrazioni attualmente in discussione sta spingendo le famiglie a cercare percorsi alternativi più pericolosi per raggiungere la sicurezza, che li rende facile preda per contrabbandieri e trafficanti. Del resto non comprendiamo perché la stessa Grecia non possa provvedere un campo migliore ad Idomeni, invece di lasciare la gente in condizioni disumane" dice Valerio Neri, direttore generale di Save the Children Italia.

Save the Children chiede ai leader europei di aprire percorsi legali per i richiedenti asilo, tra cui il ricongiungimento familiare. I rifugiati, molti dei quali sono fuggiti dalla guerra in Siria, Iraq e Afghanistan hanno il diritto a una valutazione delle loro domande di asilo su base individuale, mentre i respingimenti di massa spesso negano tali diritti individuali.

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SDA-ATS