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Due convogli ferroviari con un totale di duemila migranti sono giunti stamani in Slovenia. Il primo, con 1'015 migranti è arrivato poco dopo le 3.00 di notte, il secondo alle 8.00.

I treni hanno portato i migranti alla stazione di Dobova. In Slovenia sono giunti anche diversi autobus, che hanno portato i migranti in altri centri di raccolta.

In uscita dalla Slovenia è particolarmente affollato il centro di permanenza temporanea di Sentilj. Alle 9.00 di stamani attendevano di prendere la via dell'Austria 2'520 migranti. Poco prima l'Austria ne aveva accolti 600.

Il totale dei profughi giunti in Slovenia dall'inizio della seconda ondata migratoria è di 148.316, secondo i dati raccolti dalla polizia. Nei centri di accoglienza e di permanenza temporanea sono ospitati 6'031 migranti. Dal 20 ottobre a oggi hanno lasciato la Slovenia in 129'786.

Tra le misure sono stati citati "ostacoli tecnici" e la possibilità di issare delle "barriere" al confine con la Croazia. Cerar incontrerà domani il collega ungherese Viktor Orban a Lendava (Slovenia), dove vive una comunità nazionale ungherese.

Alla sessione straordinaria parlamentare ha preso la parola anche il presidente della repubblica, Borut Pahor, che ha parlato della possibilità di un "controllo più serrato" da parte delle autorità austriache per quanto riguarda lo sconfinamento dei migranti verso nord. Nel caso l'Austria attuasse misure restrittive, la Slovenia dovrebbe agire di conseguenza adottando essa stessa misure restrittive.

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SDA-ATS